Su tantissime questioni di natura politica ci sono evidenti problemi nell'accesso alle informazioni. Il problema non è una loro mancanza, ma un eccesso ed una enorme frammentazione, che impedisce di ottenere una visione d'insieme.

Il Caso: Separazione delle carriere

Penso al referendum sulla giustizia appena passato, quello sulla "separazione delle carriere". La campagna informativa è stata martellante, una mole immensa di programmi televisivi e piattaforme social che hanno discusso all'infinito dell'argomento.

L'esperienza di ricerca informativa

Io che un po' ho provato a informarmi, seppur senza troppo impegno dato che non avrei votato e la mia scarsa fiducia nel referendum stesso, ho incontrato immense difficoltà. Il processo ha seguito queste fasi:

  • Guardo il primo video ed inizio a capire quali sono le questioni principali, le novità che introdurrà l'eventuale vittoria del referendum;
  • Ne guardo un secondo e c'è chi dice che l'obiettivo è assoggettare la magistratura alla politica;
  • Ne guardo un terzo e dice che questa è una riforma voluta da tempo (anche da chi ora si oppone per il semplice fatto che sia stato questo governo a indirlo) ed è l'occasione per migliorare la giustizia.

La saturazione e il rumore di fondo

Poi ne guardo un quarto, un quinto e così via, ma non imparo niente di nuovo, vengono ripetute sempre le stesse cose. Guardo un sesto, settimo, e altri video ancora, e il problema si fa sempre più chiaro: più vai avanti più senti ripetersi sempre le stesse cose, accuse e litigi di vario tipo (es. Calenda vs Gratteri su La7); fino ad arrivare al punto in cui dico basta, è solo tempo perso.

Che sia tv o social, che sia per il si o per il no, che sia la Meloni, piuttosto che Conte, piuttosto che Di Pietro o Gratteri, Renzi o chiunque altro, sento sempre le stesse cose, senza la possibilità di costruire un opinione mattone dopo mattone.